Bimba di 4 anni muore a Palermo per sospetta difterite, l’appello della Regione: "Vaccinate i vostri figli»"
Una bambina di appena quattro anni è morta all’Ospedale dei Bambini di Palermo per una sospetta difterite. La piccola -secondo quanto riferito dall’ANSA,-non era vaccinata. Saranno gli accertamenti disposti dalla Procura, che ha sequestrato la salma e ordinato l’autopsia, a chiarire con certezza le cause del decesso e a verificare anche le circostanze che hanno preceduto la morte.
La vicenda ha riacceso immediatamente l’attenzione sulla prevenzione e sull’importanza delle vaccinazioni. La bambina era stata accompagnata dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale Cervello il 13 agosto, con febbre, difficoltà nell’alimentazione e vomito. Dopo essere stata dimessa con una diagnosi di tonsillite essudativa febbrile, è tornata in ospedale il 15 agosto a causa dell’aggravarsi delle condizioni. Nel referto era indicato che non era vaccinata per scelta dei genitori. Il giorno successivo è stata intubata per un’insufficienza respiratoria e trasferita alla terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Di Cristina, dove è deceduta nella notte tra il 19 e il 20 agosto.La tragedia coinvolge anche un cuginetto della stessa età, ricoverato all’Ospedale dei Bambini con sintomi analoghi ma, al momento, non in condizioni gravi.
Il bambino avrebbe ricevuto le prime tre dosi vaccinali. Nel frattempo, gli altri tre fratelli della piccola deceduta sono stati vaccinati dall’Asp, d’intesa con l’ospedale Civico.Di fronte a una vicenda così drammatica, è arrivato l’appello dell’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che ha invitato i genitori a non rinunciare alle vaccinazioni. "I vaccini sono fondamentali per difendersi dalle malattie", ha sottolineato l’assessore, annunciando il rafforzamento delle iniziative con pediatri e Asp territoriali per promuovere nuove campagne vaccinali.
"Il batterio della difterite potrebbe ancora circolare e possono esserci portatori sani, dunque inconsapevoli". Lo sottolinea il professore Antonio Cascio, direttore dell'unità di Malattie infettive del Policlinico di Palermo, intervenendo sul caso. La morte della bambina riporta dunque al centro del dibattito una malattia che le campagne vaccinali hanno contribuito a rendere estremamente rara. Al di là degli accertamenti giudiziari e sanitari ancora in corso, la vicenda di Palermo rappresenta un drammatico richiamo al valore della prevenzione e alla necessità di proteggere i bambini attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla medicina. Una tragedia che interroga famiglie, istituzioni e sistema sanitario e che, come sottolineato dalla Regione, rilancia l’importanza di una corretta informazione e dell’adesione alle campagne vaccinali.