Giornata degli internati: la Prefettura consegna le Medaglie d’Onore alla memoria di sette militari trapanesi
Il prossimo 22 settembre nel salone di rappresentanza della Prefettura, si svolgerà la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore, conferite ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ai familiari dei militari italiani deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra durante l’ultimo conflitto mondiale.
La cerimonia si inserisce nell’ambito delle iniziative commemorative legate alla “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, che ricorre il 20 settembre.
Nel corso della cerimonia saranno consegnate 7 medaglie d’onore.
AUGUGLIARO MICHELE
Michele Augugliaro, nato il 27 novembre 1908 a Monte San Giuliano (oggi Erice), prestò servizio come artigliere nell’8° Reggimento Artiglieria durante la Seconda guerra mondiale, operando sul fronte francese. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 fu catturato dalle truppe tedesche e, avendo rifiutato di continuare la guerra al fianco del nazifascismo, venne classificato come Internato Militare Italiano (IMI) e deportato nello Stammlager V-A di Ludwigsburg, dove fu costretto al lavoro coatto. Durante la prigionia affrontò privazioni e sofferenze senza rinunciare alla propria dignità. Nell’aprile 1945 riuscì a fuggire e affrontò un lungo viaggio a piedi dalla Germania alla Sicilia per fare ritorno alla sua famiglia.
CARDELLA SEBASTIANO
Sebastiano Cardella nato a Trapani il 19.02.1918 e deceduto a Erice il 12.08.1969, all'età di 51 anni.
Prima della Seconda Guerra Mondiale svolgeva il lavoro di bracciante e, al suo rientro in patria, riprese a svolgere la medesima attività.
Richiamato alle armi il 31 marzo 1939 è stato assegnato all’11° Reggimento Fanteria il 24 agosto dello stesso anno
Il 14 maggio 1941 è arrivato a Durazzo
Internato militare italiano in mani tedesche, è stato internato nello Stalag IX/C, Arbeitskommando 1404
GIORDANO VINCENZO
Vincenzo Giordano, nato a Marsala nel 1919, prestò servizio nel Regio Esercito 14° reg. fanteria durante la Seconda guerra mondiale, partecipando alle campagne militari in Albania e Grecia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato dai tedeschi a Volo, in Grecia, e, rifiutando di aderire alle forze della Repubblica Sociale Italiana, venne deportato in Germania come Internato Militare Italiano (IMI). Fu rinchiuso nello Stalag IV F, dove rimase in condizioni di prigionia e lavoro coatto fino alla liberazione nel 1945. Rientrò in Italia dopo quasi due anni di internamento.
DI GIOVANNI PIETRO
Pietro Di Giovanni, nato a Valderice il 19 gennaio 1917, fu richiamato alle armi nel 1938 e prestò servizio sull’Isola d’Elba nel Gruppo Artiglieria da Posizione. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 venne catturato dalle truppe tedesche e deportato in Germania, nel lager nazista di Mauthausen, dove rimase internato fino al luglio 1944. Riuscito a fuggire dal campo, rientrò in Italia passando per Verona e si unì ai partigiani della brigata “Italia”, partecipando attivamente alla Guerra di Liberazione.
DRAGO MICHELE
Michele Drago, nato a Campobello di Mazara il 23.11.1921, viene assegnato al 1° Reggimento Genio 1° battaglione telegrafisti.
Partito per la Grecia il 5 luglio 1942 e assegnato al 1° reggimento Genio, 59^ compagnia T.R.T. viene catturato dai tedeschi, deportato in Germania e internato in un lager come Internato Militare Italiano (IMI) il 12.09.1943. Durante la prigionia affrontò dure condizioni di vita, privazioni e lavoro forzato, mantenendo tuttavia ferme la propria dignità e la fedeltà all’Italia. La sua scelta di rifiutare ogni forma di collaborazione rappresentò un atto di coraggio e di resistenza morale. internato in Germania il 12 settembre 1943.
Rimpatriato dalla prigionia e giunto al centro raccolta reduci di Verona il 10 ottobre 1945.
FULGO FRANCESCO
Francesco Fulgo, nato a Campobello di Mazara il 5 marzo 1921, prestò servizio nella Regia Marina con la qualifica di marò. Dopo l’arruolamento nel 1941 fu assegnato prima a Messina e successivamente alla base navale di Durazzo, in Albania. In seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943 venne catturato dall’esercito tedesco il 9 settembre 1943 e deportato in Germania come Internato Militare Italiano. Fu internato nei pressi di Lipsia, nello Stalag I A, dove rimase fino al luglio 1945, sottoposto a lavori forzati, privazioni alimentari e durissime condizioni di vita. Liberato dopo quasi due anni di prigionia, fece ritorno in Sicilia nell’agosto 1945.
CAROLLO ANGELO
Angelo Carollo, nato a Valderice il 22 marzo 1918, fu richiamato alle armi il 15 giugno 1938. Imbarcato sulla nave militare Cavour, prese parte alle operazioni belliche fino al 1940, quando sopravvisse all’affondamento del cacciatorpediniere “Espero” durante la guerra dei convogli nel Mediterraneo. Successivamente assegnato alla Marina a Tolone, in Francia, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 venne catturato dalle truppe tedesche e deportato in Germania. Fu internato nel lager nazista di Dachau, dove rimase fino al 29 luglio 1945.
Ricordare significa comprendere. La testimonianza di chi ha vissuto la guerra, la deportazione e la privazione della libertà rappresenta un prezioso insegnamento per le nuove generazioni, chiamate a difendere ogni giorno i valori della dignità umana, del rispetto reciproco e della pace.
Comunicato stampa