"Notre Dame de Paris" ritorna dopo 25 anni a Palermo
Venticinque anni dal suo debutto italiano, lo spettacolo dei record Notre Dame de Paris ha fatto ieri sera il suo attesissimo ritorno a Palermo. L'opera musicale firmata da Riccardo Cocciante, con l'adattamento in italiano di Pasquale Panella, rimarrà in scena sul palco del Teatro di Verdura fino al prossimo 6 settembre, confermandosi un fenomeno artistico intergenerazionale capace di raccogliere già oltre 350.000 biglietti venduti in questa tournée partita lo scorso febbraio da Milano.Sul palco si riaccende la magia della drammatica storia d’amore tra Esmeralda e Quasimodo, incorniciata dall'iconica scenografia della cattedrale gotica. Un impianto scenico immutato e spettacolare, caratterizzato da muri che si ribaltano e complessi macchinari che danno vita ai celebri e inquietanti mostri di pietra che dominano la scena.
A guidare il cast c'è ancora una volta Giò Di Tonno nel ruolo del campanaro Quasimodo: "È bellissimo poter riproporre questo spettacolo senza tempo"-ha dichiarato l'artista all'Ansa. "Passano gli anni e le generazioni, ma questa opera, che racconta l'amore più puro, l'emarginazione e la rivendicazione di un posto nel mondo, riscuote ancora un successo straordinario". Al suo fianco, nei panni della splendida gitana Esmeralda, c'è Elhaida Dani, che sottolinea la potenza emotiva della colonna sonora: "Questo spettacolo conserva diverse scene iconiche ormai impresse nella memoria collettiva, come Vivere per amare o Ave Maria pagana".
Il viaggio drammatico all'interno dell'animo umano viene arricchito dalle interpretazioni di Vittorio Matteucci, l'antagonista Frollo, l'alchimista tormentato dall'amore folle e distruttivo per la zingara, e da Gian Marco Schiaretti nel ruolo di Gringoire. Sarà proprio il poeta di strada a fare da magnetico filo conduttore dello show, introducendo lo spettatore nelle pieghe di un racconto che, a un quarto di secolo dal primo debutto del 2002, non smette di emozionare e registrare il tutto esaurito.