Palermo e Messina, si chiude il Progetto V.I.T.A.: formati oltre 500 studenti nelle discipline STEM e IA
Si conclude con un importante momento di confronto pubblico il Progetto V.I.T.A. – Verso l'Innovazione e le Tecnologie Avanzate della Vita, iniziativa selezionata e sostenuta dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale e promossa dall'I.T.S. Academy Nuove Tecnologie della Vita Alessandro Volta di Palermo, che negli ultimi 18 mesi ha coinvolto oltre 500 studenti delle province di Palermo e Messina in un innovativo percorso dedicato alla promozione delle competenze STEM, delle Nuove Tecnologie della Vita, dell'ingegneria biomedica, delle biotecnologie mediche e dell'intelligenza artificiale applicata alla salute.
L'evento conclusivo, dal tema "L'Algoritmo dell'Umano. Il Progetto V.I.T.A. tra sfide STEM, Intelligenza Artificiale e Nuovo Umanesimo", rappresenta la restituzione pubblica di un'esperienza che ha saputo trasformare la formazione scientifica e tecnologica in uno strumento concreto di crescita personale e orientamento consapevole.
In occasione dell’evento conclusivo verrà presentato il nuovo percorso di specializzazione ITS “ESPERTO IN AI BIOMEDICALE E DIGITAL HEALTH”, rivolto a giovani diplomati e finalizzato alla formazione di Supertecnici capaci di sviluppare e applicare tecnologie abilitanti basate sull’Intelligenza Artificiale nella Sanità.
Il progetto V.I.T.A., nato come unica iniziativa nazionale approvata nell'ambito del Bando Polaris con un focus specifico sulle Nuove Tecnologie della Vita, ha costruito un ponte concreto tra scuola, università, ricerca e imprese, coinvolgendo studenti del terzo, quarto e quinto anno provenienti dall'IISS Alessandro Volta, dall'IISS Ernesto Ascione, dal Liceo Classico Internazionale Giovanni Meli, dall'Istituto Gonzaga di Palermo, dall'IISS Giuseppe Minutoli di Messina e dal Liceo Lucio Piccolo di Capo d'Orlando.
I risultati raggiunti testimoniano la portata dell'iniziativa: oltre 500 studenti coinvolti, più di 1.400 ore di attività formative, orientative e laboratoriali, 500 Portfolio STEM individuali realizzati, decine di attività nelle scuole, percorsi specialistici, workshop universitari, camp tecnologici e iniziative rivolte a docenti e famiglie. Un percorso che ha contribuito concretamente al contrasto della dispersione scolastica, alla riduzione del digital gender gap e alla diffusione di una cultura dell'innovazione inclusiva e accessibile.
Nel corso dei diciotto mesi di attività, il Progetto V.I.T.A. ha sviluppato un articolato programma di interventi che ha interessato l'intero territorio coinvolto.
La prima fase ha riguardato la sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri informativi, eventi divulgativi, campagne di comunicazione e workshop rivolti a studenti, docenti e famiglie per promuovere l'importanza delle competenze STEM e delle professioni legate alle scienze della vita. Le attività hanno posto particolare attenzione alla partecipazione femminile e al superamento degli stereotipi che spesso limitano l'accesso delle ragazze ai percorsi tecnico-scientifici.
Parallelamente sono state realizzate le attività di orientamento "Alla scoperta della scelta consapevole per il proprio futuro", che hanno accompagnato gli studenti in un percorso di conoscenza delle proprie attitudini, competenze e aspirazioni professionali. Attraverso incontri individuali e di gruppo sono stati anche sviluppati strumenti innovativi quali il Portfolio STEM, il Curriculum Vitae digitale, il Canva delle competenze, percorsi di approfondimento personale, attività dedicate all'autostima e sistemi digitali di raccolta e valorizzazione delle esperienze formative.
Le due giornate di Welcome Days del Progetto V.I.T.A., organizzate presso l'Università degli Studi di Palermo e l'ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita Alessandro Volta. hanno consentito agli studenti di conoscere da vicino laboratori, aule, attività di ricerca e percorsi formativi, confrontandosi direttamente con docenti universitari, ricercatori e professionisti del settore biomedicale e biotecnologico.
Tra le attività più significative figurano inoltre i Workshop Multidisciplinari "Tra Scienza e Innovazione", realizzati in collaborazione con il Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica (Bi.N.D.) dell'Università degli Studi di Palermo e con il Dipartimento di Ingegneria. I workshop hanno permesso agli studenti di sperimentare concretamente metodologie laboratoriali e attività di problem solving su temi di frontiera quali:
- Biomedicina e Intelligenza Artificiale;
- Biomedicina e Nanotecnologie;
- Bioingegneria e Tessuti Artificiali;
- Biotecnologie e Ingegneria Genetica;
- Biomeccanica e Protesi.
Particolarmente apprezzata è stata anche la fase dedicata alla ricerca e innovazione, che ha portato nelle scuole esperienze dirette di confronto con il mondo accademico e con le nuove frontiere della medicina, della bioingegneria e delle biotecnologie.
Un ruolo centrale del progetto è stato svolto dalla Formazione Specialistica, articolata in 60 percorsi dedicati ai temi dell'Intelligenza Artificiale applicata alla Biologia Matematica, alla Biologia Fisica, alla Biologia Elettronica e all'Introduzione alle Tecnologie Biomediche. Tali attività hanno consentito agli studenti di acquisire competenze tecniche avanzate nei settori della bioingegneria e delle biotecnologie, rafforzando al contempo la consapevolezza delle opportunità professionali offerte dall'ambito delle Life Sciences.
Il progetto ha inoltre investito nella crescita della comunità educante attraverso il programma Formazione Formatori, che ha coinvolto i docenti delle scuole partner in percorsi dedicati all'orientamento STEM e all'utilizzo consapevole dell'Intelligenza Artificiale nei processi educativi.
Momento culminante dell'intero percorso sono stati i quattro Biomedical Technological Camp (BTC), esperienze immersive e interscolastiche che hanno visto studenti provenienti dai diversi istituti lavorare insieme alla progettazione di soluzioni innovative per il settore delle Nuove Tecnologie della Vita. I Camp hanno rappresentato un laboratorio di creatività, collaborazione e innovazione nel quale gli studenti hanno sviluppato idee e prototipi confrontandosi con problemi reali e scenari futuri legati alla salute e al benessere delle persone.
Proprio durante i Biomedical Technological Camp sono nate idee progettuali innovative, alcune delle quali presentate nel corso dell'evento conclusivo, testimonianza concreta di come il dialogo tra scuola, università e imprese possa generare innovazione e nuove opportunità per i giovani.
L'intero percorso e le attività realizzate sono consultabili sul sito ufficiale del progetto:
L'esperienza di V.I.T.A. dimostra come la collaborazione tra scuola, università, ricerca, istituzioni e imprese possa generare percorsi innovativi capaci di preparare le nuove generazioni alle sfide della trasformazione digitale e tecnologica, mantenendo sempre al centro la persona, il pensiero critico e il valore umano della conoscenza.