Rete Natura 2000: la Regione risponde alle critiche del mondo venatorio

Redazione Prima Pagina Sicilia

In merito alle dichiarazioni diffuse da alcune associazioni venatorie sulla definizione delle misure di conservazione dei siti della Rete Natura 2000, l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ritiene opportuno fornire alcune precisazioni.

L’attività si inserisce nell’ambito dell’iter avviato per il superamento della procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea nel 2015. Le misure relative ai 229 siti regionali sono state predisposte nel rispetto della tempistica stabilita in sede europea e di concerto con le autorità nazionali, in particolare con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, che ha anche finanziato l’intervento. La redazione dei documenti ha seguito le linee guida dell’Unione europea al fine di garantire uniformità su scala nazionale.

L’iter ha previsto la partecipazione dei diversi enti competenti. In particolare, il dipartimento dello Sviluppo rurale dell’assessorato regionale dell’Agricoltura ha partecipato alla concertazione e ha curato, in qualità di ente gestore di riserve naturali, la stesura delle misure relative a 35 siti. Per garantire il principio di pubblicità e consentire l’invio di osservazioni e integrazioni prima dell’approvazione finale, le bozze sono state pubblicate sugli albi pretori dei Comuni interessati e sul portale istituzionale della Regione, raccogliendo anche le note inoltrate dalle associazioni di categoria e dal mondo venatorio.

Per gli 88 siti oggetto di ricorso, successivamente respinto, la struttura cartografica e il regime di tutela restano invariati rispetto a quanto già stabilito dai decreti dirigenziali di approvazione dei Piani di gestione e dai decreti ministeriali di designazione delle Zone speciali di conservazione (Zsc). La variazione ha riguardato esclusivamente la sezione "Tipo sito" del Formulario standard, aggiornata dalla tipologia "B" alla tipologia "C" per conformità alle direttive comunitarie.

Trattandosi di un aggiornamento di natura non pianificatoria, che non introduce nuovi vincoli, prescrizioni o obiettivi di tutela, l'intervento non necessitava di un'ulteriore fase consultiva, fermo restando il rispetto degli obblighi di pubblicazione.

Il Piano faunistico venatorio e i calendari venatori restano di esclusiva competenza dell’assessorato dell’Agricoltura e non subiscono alcuna variazione, in quanto la Valutazione di incidenza del Piano fa riferimento alle disposizioni già operative nei Piani di gestione dei siti Natura 2000.

L’assessorato conferma la propria disponibilità al confronto con le associazioni venatorie nelle sedi istituzionali.

Fonte: Regione sicilia