Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato circa 1.000 litri di gasolio “agricolo” rivenduto a privati presso un distributore “abusivo” a Palagonia (CT). L’attività è stata svolta dai Finanzieri della Compagnia di Caltagirone, che hanno sviluppato mirati accertamenti presso un magazzino in pieno centro a Palagonia (CT) dopo aver notato traffici di mezzi che hanno insospettito gli investigatori. I Finanzieri sono quindi intervenuti proprio mentre un’autobotte effettuava lo scarico di una partita di gasolio sottoposto a regime fiscale agevolato, in quanto destinato ad uso agricolo, nelle cisterne di stoccaggio presenti all’interno del magazzino di proprietà di un privato.
In realtà - secondo l’ipotesi investigativa - il carburante veniva poi illecitamente venduto in assenza di qualsivoglia autorizzazione, facendo rifornimento alle auto di privati cittadini. Presso il distributore “abusivo” di carburante sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 1.000 litri di gasolio “agricolo”, oltre all’autobotte, a due cisterne e all’impianto di erogazione presente nel magazzino, segnalando alla competente Autorità giudiziaria il titolare del magazzino, il trasportatore e il titolare del deposito commerciale dal quale proveniva il carico di prodotto energetico irregolare, per il reato di “sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa” di cui agli artt.
40, comma 1, lettera c e 49, comma 1 del Testo Unico Accise. L’intervento delle Fiamme Gialle testimonia l’impegno della Guardia di Finanza nelle attività volte al contrasto delle frodi nel settore dei carburanti, che si pongono anche a tutela degli operatori del mercato e degli stessi cittadini, in quanto l’utilizzo di prodotti petroliferi non conformi può comportare danni ai veicoli e gravi rischi per la sicurezza nella circolazione stradale. Si rappresenta che le indagini sono state eseguite dalla polizia giudiziaria e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
Comunicato stampa