"La Sicilia continua a bruciare, centinaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, migliaia di ettari di macchia mediterranea sono andati distrutti e si contano danni gravissimi alle aziende agricole, agli allevamenti e all'intero patrimonio ambientale dell'isola. Di fronte a uno scenario di questa portata, lo Stato di emergenza nazionale non è più rinviabile". Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina intervenuta in aula per chiedere un'informativa urgente del Governo sulla drammatica emergenza.
"Chiedo espressamente al governo l'attivazione dello stato di emergenza nazionale. È una decisione necessaria per garantire strumenti straordinari di intervento, accelerare le procedure operative e assicurare ristori rapidi alle famiglie, alle imprese agricole, agli allevatori e a tutte le attività economiche duramente colpite dagli incendi. Occorre affrontare anche le conseguenze sanitarie di questa emergenza. In molte aree della Sicilia l'aria è diventata irrespirabile a causa del fumo e delle polveri prodotte dagli incendi, con effetti che rischiano di colpire soprattutto bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie e cardiovascolari.
Anche questo aspetto deve entrare a pieno titolo nella gestione dell'emergenza. Ma sarebbe un grave errore fermarsi alla sola fase emergenziale, gli incendi che ogni estate devastano la Sicilia non rappresentano più eventi eccezionali: sono ormai una tragica costante. Lo stesso scenario si ripete puntualmente anche in Calabria, Sardegna e in altre regioni del Mezzogiorno, dove le alte temperature, la siccità e i venti caldi rendono il territorio estremamente vulnerabile. Continuare a intervenire soltanto quando le fiamme sono già divampate significa inseguire il problema senza mai risolverlo.
Per questo servono scelte coraggiose: dalle misure preventive al rafforzamento degli organici e delle dotazioni di Vigili del fuoco, Protezione civile, Corpo forestale e di tutte le strutture impegnate nella lotta agli incendi. A tutti loro va il ringraziamento di un intero Paese per il coraggio e il sacrificio con cui stanno affrontando un'emergenza senza precedenti. Il Governo non può più limitarsi a rincorrere l'emergenza, se continuerà a rinviare decisioni strutturali ignorando una situazione che ogni anno si ripresenta con impressionante puntualità e crescente intensità, si assumerà una grave responsabilità politica.
La tutela del territorio, della salute pubblica, dell'agricoltura e del patrimonio naturale nazionale richiede risposte immediate, investimenti e una strategia di lungo periodo. Il tempo dell'attesa è finito".
NOTA STAMPA
(IN COPERTINA IMMAGINI D'ARCHIVIO)