Maxi-cisterna abusiva e gasolio nascosto in una motrice dismessa nel trapanese: denunciato imprenditore

Denunciato all’autorità giudiziaria di Marsala il legale rappresentante della società accusato di diverse violazioni

Redazione Prima Pagina Sicilia
Redazione Prima Pagina Sicilia
01 Ottobre 2026 16:21
Maxi-cisterna abusiva e gasolio nascosto in una motrice dismessa nel trapanese: denunciato imprenditore

Un intero deposito per lo stoccaggio di carburante, completamente sconosciuto alle autorità e privo di qualsiasi misura di sicurezza, è stato scoperto e sottoposto a sequestro dai finanzieri del Comando Provinciale di Trapani durante un mirato controllo economico-finanziario del territorio.

Le operazioni sono scattate quando gli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria trapanese hanno fatto accesso presso la sede operativa di una nota azienda di autotrasporti della provincia, attiva nel settore dell’import-export.

A seguito dell’ispezione dell'area aziendale, i militari si sono imbattuti in un vero e proprio distributore abusivo privato; infatti, nel piazzale adibito a parcheggio degli automezzi, abilmente occultata sotto una tettoia, era situata una maxi-cisterna con una capienza di quasi diecimila litri, al cui interno erano stoccati circa 3.700 litri di gasolio per autotrazione, alimentata da una pompa elettrica per il travaso, pronta a rifornire gli automezzi.

Più approfonditi controlli hanno poi consentito il rinvenimento di ulteriori 1.400 litri del medesimo carburante detenuti nel serbatoio di un’automotrice ormai dismessa e in evidente stato di abbandono, usata come deposito improvvisato.

I finanzieri hanno immediatamente posto sotto sequestro il prodotto petrolifero, la cisterna, l’automotrice e la pompa elettrica utilizzata per il rifornimento abusivo nonché deferito il legale rappresentante della società all’Autorità Giudiziaria di Marsala per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici (cioè l’imposta indiretta sulla fabbricazione e sul consumo che lo Stato applica sui prodotti energetici di origine petrolifera o assimilati, come benzina, gasolio, GPL e gas naturale) e per violazione delle norme in materia di prevenzione incendi.

“L’operazione odierna – conclude la nota – conferma il fondamentale ruolo di polizia economico-finanziaria svolto dalla Guardia di finanza, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, a garanzia del rispetto delle regole della concorrenza e del mercato e a tutela delle imprese che operano nel pieno e consapevole rispetto della legalità, vieppiù in un momento storico, come quello attuale, contraddistinto da un significativo incremento del costo dei carburanti”.

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