Incendi in Sicilia, Conflavoro: “Danni alle imprese tra 800 milioni e 1,25 miliardi nel triennio 2024–2026”

Giuseppe Pullara: “Serve un piano stabile e fondi immediati”

Redazione Prima Pagina Sicilia
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21 Luglio 2026 10:47
Incendi in Sicilia, Conflavoro: “Danni alle imprese tra 800 milioni e 1,25 miliardi nel triennio 2024–2026”

“La Sicilia brucia e le imprese pagano il prezzo più alto. Non siamo più davanti a un’emergenza, ma a una crisi strutturale che richiede interventi immediati e coordinati.” Così il vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale della Sicilia, Giuseppe Pullara, commenta la nuova ondata di incendi che sta colpendo l’Isola, aggravando una situazione già critica negli ultimi tre anni, ulteriormente peggiorata dagli episodi delle ultime ore, che hanno interessato nuove aree tra l’Agrigentino, il Palermitano e il Siracusano.Secondo una stima elaborata dal Centro Studi Conflavoro Sicilia, incrociando dati ufficiali su superfici bruciate, danni diretti, interruzioni operative e perdite di reddito, le imprese siciliane avrebbero subito danni compresi tra 800 milioni e 1,25 miliardi di euro nel triennio 2024–2026.

La valutazione si basa su dati della Protezione Civile regionale e nazionale, sulle stime economiche standard utilizzate in ambito europeo per la quantificazione dei danni per ettaro bruciato e sull’impatto degli eventi estremi che hanno colpito la Sicilia, tra cui il ciclone Harry del gennaio 2026. Il Centro Studi ha, inoltre, considerato i costi indiretti legati a blackout, mancanza d’acqua, blocchi della viabilità, chiusure forzate e mancato reddito delle attività produttive. Una cifra prudenziale, ma indicativa della gravità del fenomeno, che coinvolge agricoltura, turismo, commercio, autotrasporto, servizi e attività produttive nelle aree rurali e urbane.

“Le imprese agricole, turistiche, commerciali e dell’autotrasporto – continua Pullara – stanno subendo danni gravissimi: linee elettriche compromesse, infrastrutture danneggiate, territori resi inaccessibili. Non possiamo lasciare soli gli imprenditori davanti a eventi che si ripetono ogni anno con intensità crescente.”

Gli incendi divampati negli ultimi giorni, con nuovi focolai tra Palermo, Modica, il Nisseno, l’Agrigentino e diverse aree rurali del Sud-Est , stanno provocando blackout, disservizi idrici, blocchi della viabilità, evacuazioni e chiusure forzate, con impatti diretti sulla continuità produttiva e sulla sicurezza dei lavoratori. In alcune zone, le interruzioni elettriche hanno causato il fermo di impianti industriali e strutture ricettive, aggravando ulteriormente le perdite economiche.

Conflavoro Sicilia evidenzia, inoltre, una criticità strutturale: non esiste un meccanismo automatico di sostegno per le imprese colpite dagli incendi, a differenza di quanto previsto per altre calamità. “Serve un fondo stabile, attivabile entro 72 ore, che garantisca liquidità immediata alle imprese colpite. Non possiamo continuare a rincorrere l’emergenza”, sottolinea Pullara.

Il Centro Studi richiama anche la necessità di un monitoraggio tecnologico permanente delle aree a rischio, basato su droni, sensori termici e sistemi di allerta precoce, strumenti già adottati in molte regioni europee. Infine, Conflavoro ribadisce la necessità di una tolleranza zero verso gli incendi dolosi, con procedure accelerate per individuare e punire i responsabili.

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