Mondello, il Tar respinge il ricorso dell’Italo Belga: confermata decadenza concessione. La società annuncia appello

Schillaci (M5S): "ora la spiaggia di Mondello torni finalmente libera e affidata nel rispetto normative europee"

Redazione Prima Pagina Sicilia
Redazione Prima Pagina Sicilia
02 Novembre 2026 22:03
Mondello, il Tar respinge il ricorso dell’Italo Belga: confermata decadenza concessione. La società annuncia appello

La prima sezione del Tar di Palermo, presieduta da Salvatore Veneziano, ha respinto il ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo Belga contro il decreto di decadenza della concessione demaniale della spiaggia di Mondello, firmato lo scorso 26 febbraio dall'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino. Una decisione che conferma, in primo grado, la legittimità del provvedimento adottato dalla Regione Siciliana per le presunte gravi e reiterate violazioni degli obblighi concessori.

Soddisfatta l'assessore Savarino, che parla di «una decisione importante» e di una conferma della correttezza dell'azione amministrativa regionale. Nella sentenza, sottolinea, il Tar riconosce l'autonomia delle valutazioni della Regione, la correttezza dell'esercizio della discrezionalità amministrativa, la gravità delle violazioni contestate e la regolarità dell'istruttoria, compreso il contraddittorio con la società. «Il rispetto delle regole, degli obblighi concessori e della legalità non è negoziabile», ha dichiarato l'assessore, ribadendo la volontà di tutelare l'interesse pubblico e garantire una gestione trasparente del demanio marittimo.

Di segno opposto la posizione dell'Italo Belga, che non intende fermarsi e ha già annunciato l'impugnazione della sentenza davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana. «Restiamo convinti della fondatezza delle nostre ragioni e intendiamo farle valere in appello», afferma la società. Al centro della controversia, in particolare, la mancata richiesta delle autorizzazioni previste dall'articolo 45-bis del Codice della navigazione per l'affidamento a terzi di alcuni servizi. Secondo l'azienda, tali attività erano sempre state comunicate alla Regione e la decadenza rappresenterebbe una misura sproporzionata rispetto alle contestazioni.

Il presidente Antonio Gristina ha inoltre espresso preoccupazione per i dipendenti e le loro famiglie, assicurando che saranno informati sugli sviluppi della vicenda. «Difendere la società significa difendere il loro lavoro e le loro professionalità», ha dichiarato.

La sentenza è stata accolta positivamente anche dal Movimento 5 Stelle. Roberta Schillaci, segretaria della Commissione regionale Antimafia e vice capogruppo all'Ars, ha definito il pronunciamento un risultato importante, ricordando le criticità sollevate sulla gestione della spiaggia, dagli affidamenti a terzi senza autorizzazioni alle questioni legate all'interdittiva antimafia. Schillaci ha inoltre richiamato il lavoro di Ismaele La Vardera, che aveva portato la vicenda all'attenzione della Commissione Antimafia.

«La spiaggia di Mondello non può essere considerata il patrimonio esclusivo di chi l'ha gestita per decenni», ha affermato Schillaci, auspicando l'inizio di una nuova stagione «con una spiaggia per tutti, senza privilegi e senza rendite di posizione».

La partita, dunque, è tutt'altro che chiusa. Dopo il primo pronunciamento della giustizia amministrativa, la parola passa al Cga: sul futuro della gestione di uno dei litorali più conosciuti della Sicilia si apre un nuovo capitolo giudiziario

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