Scuola, in Sicilia nessun rinvio per il caldo: la Regione prepara un piano per ammodernare gli edifici

Turano: "servono risorse e collaborazione degli enti locali per rendere le scuole più adeguate al cambiamento climatico"

Redazione Prima Pagina Sicilia
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05 Settembre 2026 09:28
Scuola, in Sicilia nessun rinvio per il caldo: la Regione prepara un piano per ammodernare gli edifici

Nessun rinvio dell'avvio dell'anno scolastico in Sicilia. Nonostante le temperature ancora elevate e le preoccupazioni legate alle condizioni climatiche all'interno degli istituti, la Regione conferma il regolare ritorno tra i banchi. A ribadirlo è l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, che considera impraticabile l'ipotesi di posticipare l'inizio delle lezioni.

Alla base della decisione ci sono innanzitutto esigenze legate al calendario scolastico. L'anno deve garantire il numero di giorni di lezione previsto dalla normativa e uno slittamento comporterebbe inevitabilmente ripercussioni sulla conclusione delle attività didattiche e sull'organizzazione degli esami di Stato.

Ma, al di là della questione contingente, per Turano il caldo riporta alla luce un problema più ampio: quello dell'adeguatezza degli edifici scolastici siciliani rispetto a condizioni climatiche sempre più difficili da prevedere e gestire.

L'assessore guarda già ai prossimi mesi e, provocatoriamente, richiama un'altra possibile emergenza: quella degli impianti di riscaldamento. «Il problema esiste», è in sostanza il ragionamento di Turano, sottolineando come il tema dell'efficienza degli edifici scolastici non possa essere affrontato soltanto quando si verifica un'emergenza.

Da qui l'idea di mettere in campo un piano straordinario per l'ammodernamento delle scuole, che possa comprendere anche interventi per il raffrescamento degli ambienti. La Regione, insieme al presidente Renato Schifani, intende coinvolgere il Gestore dei Servizi Energetici per individuare possibili soluzioni e strumenti utili a rendere gli edifici più efficienti e adeguati alle nuove esigenze.

Un intervento che, però, non potrà essere realizzato soltanto dalla Regione. Gli edifici scolastici, infatti, fanno capo ai Comuni e agli enti di area vasta, ai quali spettano importanti competenze in materia di manutenzione e gestione delle strutture. Per questo, secondo Turano, sarà indispensabile una stretta collaborazione istituzionale, oltre alla disponibilità di adeguate risorse economiche.

Il dibattito sul caldo nelle aule, dunque, rischia di essere soltanto la spia di una questione molto più complessa. L'obiettivo indicato dalla Regione è quello di evitare che ogni nuova ondata di temperature estreme trasformi le scuole in un'emergenza da affrontare all'ultimo momento, intervenendo invece sulla qualità e sull'efficienza degli edifici con una programmazione strutturale

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