Sicilia, Liste d’attesa, dall’Agenas quadro preoccupante. Interrogazione di FI al Ministro della Salute. Nota del Pd

Scalzo (Dasoe): “situazione già conosciuta. Si sta intervenendo con decisione. Non alimentare sfiducia”

Redazione Prima Pagina Sicilia
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22 Luglio 2026 10:44
Sicilia, Liste d’attesa, dall’Agenas quadro preoccupante. Interrogazione di FI al Ministro della Salute. Nota del Pd

La vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Daniela Ternullo ha appena depositato un’interrogazione al Ministro della Salute per fare il punto sull’attuazione del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA) 2026-2028 e sollecitare interventi mirati in favore della Regione Sicilia, che dai monitoraggi dell’Agenas risulta in ritardo rispetto agli standard nazionali.

"I dati del primo semestre 2026 ci dicono che la Sicilia ha erogato il 71,9% degli esami diagnostici contro il 75,9% dello stesso periodo del 2025, e il 79,7% delle prime visite contro l’87,2% dell’anno scorso. Siamo al di sotto della soglia di garanzia nazionale e questo è un segnale che non possiamo sottovalutare – afferma la senatrice. Da parlamentare siracusana mi sento in dovere di sollevare il problema con il Governo, non per fare polemica, ma per trovare insieme soluzioni efficaci. Il PNGLA è uno strumento importante e va sostenuto con risorse, tecnologia e coordinamento, affinché nessuna Regione, e soprattutto nessun cittadino, resti indietro".

La senatrice Ternullo ha inoltre voluto ringraziare l’Osservatorio Civico di Siracusa, nella persona di Salvo Sorbello, "per aver posto con determinazione l’attenzione su questa criticità a livello locale che tocca da vicino le famiglie siciliane. La politica deve saper ascoltare la società civile e tradurre le istanze del territorio in azioni concrete".

Nell’interrogazione, la parlamentare chiede al Ministro quali iniziative intenda attivare per supportare le Regioni in difficoltà nell’attuazione del Piano, con particolare attenzione al rafforzamento della piattaforma nazionale di monitoraggio e all’interconnessione dei sistemi sanitari regionali.

"Il diritto alla salute passa anche dalla tempestività delle cure – conclude la senatrice Ternullo. Motivo per cui continuerò a seguire da vicino questa vicenda, in stretto contatto con il Governo e con le Istituzioni locali, perché i fondi e le riforme approvate a livello nazionale si traducano in servizi migliori per i siciliani".

“Il bollettino Agenas sulle liste d’attesa pubblicato oggi ci consegna il solito quadro a tinte fosche per la Sicilia che era e resta il fanalino di coda tra le regioni italiane. Non siamo tra le regioni che attuano buone pratiche, come il Piemonte o la Toscana, non siamo tra quelle che recuperano posizioni. La Sicilia è tra le pochissime con un trend negativo, in controtendenza rispetto alla media nazionale. Questi dati, ancora una volta negativi, testimoniano che le misure del governo regionale non sono servite, come ad esempio il potenziamento del SovraCUP ritenuto insufficiente anche dalla Corte dei conti”. Lo dichiarano il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo e Antonella Russo, componente della segreteria regionale con delega alla Sanità.

“Appena un paio di righe, su un tema così spinoso come le liste da parte di Schifani – aggiunge Barbagallo – nella sua relazione all’Ars, sono la testimonianza del fallimento suo e del suo governo in tema di servizi sanitari. Il Pd continuerà a vigilare e denunciare – conclude- le storture di una sanità che in Sicilia continua ad essere distante dai siciliani e dalle siciliane”.

La Regione, per voce del dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, così interviene: “I dati di Agenas fotografano una situazione che conosciamo e sulla quale si sta intervenendo con decisione. Alimentare sfiducia ed inutili sofferenze non serve a niente: quei numeri vanno letti alla luce del profondo lavoro di riorganizzazione che è in corso”.

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