Una svolta istituzionale di fondamentale importanza investe la campagna per la trasparenza idrica promossa dall’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura del Lavoro e del Sociale (ANAFePC). Il Comune di Palermo ha ufficialmente condiviso la sensibilità dimostrata dai cittadini, concedendo il patrocinio istituzionale al Censimento Nazionale dei Disservizi Idrici avviato in modo indipendente tramite i moduli online dell’associazione.
Il Presidente di ANAFePC, Calogero Coniglio, esprime il più profondo e sentito ringraziamento all’amministrazione della Città Metropolitana di Palermo e, in particolare, al Sindaco Roberto Lagalla per aver dimostrato un’altissima sensibilità civile di fronte a un’esigenza primaria della popolazione, legittimando uno strumento che punta a mappare scientificamente interruzioni, guasti e cali di pressione subiti da famiglie e imprese.
L’azione odierna si inserisce in una battaglia di civiltà iniziata a gennaio, quando l’associazione ha avviato la mobilitazione con sopralluoghi documentati (foto e video) presso le dighe incompiute di Blufi e Pietrarossa, denunciando il blocco di cantieri strategici per il rifornimento idrico di 5 province siciliane. Questa prima fase è culminata a maggio con il deposito di nove esposti presso altrettante Procure della Repubblica siciliane per accertare omissioni gestionali, ritardi infrastrutturali e mancanza di trasparenza che minacciano salute pubblica ed economia dell’isola.
A luglio, l’iniziativa democratica è proseguita chiedendo a 21 comuni la convocazione di Consigli Comunali aperti straordinari per coinvolgere i cittadini e definire atti condivisi per l’ottenimento delle risorse. In questo contesto, lo scorso 27 agosto l’associazione è intervenuta direttamente al Consiglio Comunale aperto di Agrigento, allegando al verbale 3 proposte concrete sulla drammatica situazione di Maddalusa, dove circa duemila residenti erano e rimangono tutt'oggi privi di erogazione idrica.
Successivamente, davanti al persistere della mancata trasparenza, l’associazione ha notificato a tali comuni istanze di accesso civico generalizzato (FOIA) per richiedere i criteri delle turnazioni e i dati degli ultimi cinque anni su perdite strutturali delle condotte, stato dei cantieri e finanziamenti regionali o PNRR. A causa del mancato riscontro, ANAFePC ha infine depositato tre ricorsi e segnalazioni principali presso l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, l’ANAC e la Corte dei Conti contro le amministrazioni inadempienti.
"Il Comune di Palermo fa da straordinario apripista a livello regionale", dichiara il Presidente di ANAFePC, Calogero Coniglio. "Mentre abbiamo dovuto trasmettere tre durissimi ricorsi ad ANAC, Assessorato Autonomie Locali e Corte dei Conti contro diciannove amministrazioni comunali rimaste in un inaccettabile silenzio-rifiuto, Palermo risponde con i fatti: il Comune e il Sindaco Lagalla accolgono l’azione di trasparenza di ANAFePC al fianco dei cittadini, offrendo un esempio virtuoso istituzionale".
Il vicepresidente Maurizio Cirignotta e la consigliera Agata Giuffrida aggiungono: "L’associazione ha formalmente richiesto il patrocinio a tutti i 391 Comuni della Sicilia. Ci auguriamo che l’esempio di grande trasparenza del Sindaco Lagalla sproni immediatamente i restanti 390 sindaci dell’isola a fare altrettanto, superando le logiche di palazzo e sostenendo questa battaglia di civiltà pura".
L’iniziativa di ANAFePC punta a centralizzare i dati in un unico database nazionale per accertare le responsabilità e richiedere interventi strutturali direttamente ad ARERA e ai Ministeri a Roma. I residenti di tutto il territorio possono continuare a compilare il modulo in meno di due minuti, in forma totalmente anonima, al link ufficiale (https://docs.google.com/forms/d/1cVw7gODnzPkwFhuy_KibChcbEIKPo1Yf_KsHzx_lw4A/edit )
Comunicato stampa